NUOVA ZELANDAmaurobronzato@tin.it
Il viaggio è stato effettuato dal 15 febbraio 2008 al 5 aprile 2008 Io e Maria Grazia abbiamo preparato questa avventura in maniera minuziosa fin dal settembre del 2007 per due semplici motivi: primo, prenotando i biglietti aerei molto in anticipo c’è una buona possibilità di un concreto risparmio e la certezza del posto assicurato in aereo; secondo, si possono noleggiare i fuoristrada adatti alle nostre esigenze di viaggio, prenotare gli alberghi di Kuala Lumpur in Malesia e per le prime notti ad Auckland in N.Z. L’emozione per questo lungo viaggio era fortissima. Vorrei ricordare che questo paese è esattamente all’opposto dell’Italia, nel mondo non esiste luogo più lontano, ci sono 12 ore di fuso orario. Per dare un’idea, Auckland è esattamente all’altezza della nostra Ragusa, mentre il punto più a sud è circa all’altezza di Bolzano. Perfino la conformazione fisica della Nuova Zelanda assomiglia stranamente a uno stivale rovesciato esattamente come il nostro. Il giorno 15 febbraio siamo partiti da Venezia di mattina presto per raggiungere Roma e quindi con un volo della Malaisia air line abbiamo raggiunto dopo 14 ore la capitale della Malesia, città pulita, modernissima. Qui abbiamo potuto usufruire di una guida locale conosciuta durante il nostro camino di Santiago in Spagna. Neanche il tempo di assaporare questa stupenda città che subito ci siamo ritrovati dopo altre 12 ore di volo a Auckland in Nuova Zelanda il giorno 18 febbraio. Un pochino frastornati dal lungo trasferimento, abbiamo ritirato il nostro fuoristrada che per l’occasione era un grosso Toyota Prado e siamo partiti per il nostro tour di 44 giorni. Da questo momento smetto di fare la cronologia del nostro viaggio, basti dire che avevamo programmato di andare subito verso sud per sfruttare al massimo l’estate andando prima nei luoghi più freddi. Il 22 febbraio abbiamo traghettato da Wellington a Picton. Una volta nell’sola del sud siamo scesi da ovest, fermandoci di volta in volta dove la nostra voglia di trek ci assaliva (i sentieri di montagna e le foreste della Nuova Zelanda sono considerati i migliori al mondo, per questo vanto degli stessi neozelandesi). Abbiamo potuto vedere i fantastici ghiacciai: il Fox glacier, il Josef glacier e quelli che scendono dal monte Cook 3700mt. Poi ancora più a sud abbiamo navigato sui fiordi e ammirato le grandi pareti a picco sul mare con le loro cascate, le poderose onde del mare all’estremo sud dell’isola. Dopo aver toccato il punto più a sud, siamo risaliti lungo la parte est fermandoci nelle città mitiche dei cercatori d’oro. Abbiamo fatto delle deviazioni all’interno per visitare Queenstown (vero gotha dello sport estremo) e i vari set dove è stato girato il film “Il Signore degli anelli”. Abbiamo proseguito verso nord attraversando le grandi fattorie dell’interno dove si producono vini di ottima qualità con i nomi uguali ai nostri: merlot, cabernet, pinot … Il ritorno all’isola del nord è combaciato con il giorno di Pasquetta che è anche la loro grande festa di fine estate. Proseguendo abbiamo visitato vulcani, geyser e fanghi termali, provato l’emozione del jet boat, una sorta di motoscafo per “schizzati” che viaggia a 80km orari sulle rapide sfiorando le pareti rocciose adiacenti al fiume. Abbiamo doppiato nuovamente Auckland e ci siamo portati all’estremo nord dell’isola, ammirando le dune altissime dove si incrociano il mare di Tasmania con l’Oceano Pacifico. Il giorno 2 aprile siamo risaliti nuovamente sull’aeromobile che, con la rotta a ritroso e con scalo nuovamente a Kuala lumpur, ci ha riportati a Venezia via Roma il giorno 5 aprile. Lì mio fratello ci aspettava per riportarci nuovamente tra le nostre meravigliose Dolomiti.
ALCUNI DATI TECNICI I costi per due persone sono stati i seguenti: viaggio aereo Venezia-Roma-Kuala lumpur- Auckland e ritorno 2500 euro; alberghi noleggio dei fuoristrada per 44 giorni 3500 euro; assicurazioni varie, compresa quella sanitaria 1100 euro; traghetti, attraversate marittime, escursioni in treno sulle alpi neozelandesi circa1000 euro; mangiare, dormire, escursioni e carburante 3000 euro; souvenir 400 euro. Abbiamo percorso 11270km in auto con circa 600km di sterrato, più svariati giorni di trekking a piedi. La carta di credito è presente in qualsiasi situazione anche per un caffé, il costo medio per un pasto è di 10 dollari (circa sei euro), il gasolio da trazione un dollaro e venti (circa 70 cent di euro). Per dormire in genere ci siamo affidati alle casette dei campeggi, molto ben tenute e pulite con un costo che va dai 20 euro e i 45, ma è possibile dormire in moltissimi ostelli rifugi e fattorie. La sicurezza personale è assoluta, infatti in nuova Zelanda la delinquenza è praticamente assente. Attenzione, il rispetto della natura è maniacale, rispettatela e sarete apprezzati. La gentilezza e disponibilità dei neozelandesi è nel loro dna, si faranno sempre in quattro per aiutarvi o sistemarvi per la notte. Le cose negative? L’enorme distanza dall’Italia; le cose positive forse tutte. I momenti più belli? Quando abbiamo salvato un cucciolo di foca, l’incontro con il mitico pinguino dagli occhi gialli, l’apparizione nella foresta dei kauri del grande albero “Il gran padre della foresta” con un diametro di 7 metri alto 70 e con la venerabile età di 4000 anni. ma più di tutto la grande considerazione per gli italiani quando siamo andati a visitare la base per le missioni al Polo sud. Bene, ho finito. Il prossimo appuntamento sarà la Norvegia, per la terza volta, con i suoi fiordi. Per chi volesse altre informazioni come al solito mi scriva all’indirizzo di posta elettronica maurobronzato@tin.it o al telefono la sera dopo le h21 0437943370. Le foto non sono in ordine di viaggio
|