BOTWANAGIGI & CLAUDIAAgosto 2007 Cari amici di dimensione avventura ,dopo aver fatto con voi il viaggio Islanda 2006. In agosto sulla vettura dell’organizzazione con Giuseppe e aver recepito il modo in cui comportarsi in caso di difficoltà, nell’inverno 2006 2007 abbiamo organizzato un viaggio in Botswana, della durata di 16 giorni . Il nostro trip è stato cosi impostato: visita dei parchi nazionali ,delle saline e delle cascate Vittoria in Zimbabwe. Ci siamo documentati sui forum e sulle guide, bene o male tutti descrivono il Botswana come un paese fantastico e selvaggio. Noi memori dei nostri viaggi precedenti in cui ci portavamo di tutto e di più, abbiamo ridotto all’osso i vestiti in favore di cose utili e talvolta indispensabili . Una piccola lista delle cose utili è questa: GPS cartografico ,cartine dei parchi da comprare a Maun che è la città dove rifornirsi di tutto,una piccola tanica da 10 lt per travasare il gasolio dalla tanica da 60 lt a noi fornita (alzatela e poi ringrazierete la manichetta) l’ imbuto si fa con una bottiglia tagliata,accendino una corda per ancorare tutto quello che si muove (compreso il passeggero) una tenda leggera con un telo robusto da mettere sotto per le spine e buoni picchetti, guanti da lavoro sacchi neri per la polvere e soprattutto una compagna che sopporti tutto!!!! Siamo partiti il 13 agosto e dopo 3 voli siamo arrivati a Maun , ci hanno consegnato il fuoristrada un Isuzu tropper che io non consiglio ,il riduttore è molto ingombrante ed è a soli 20 cm da terra con il risultato che sulle piste si spancia spesso e questo causa molte difficoltà . Ci spiegano il funzionamento e la dotazione della macchina e poi partiamo. La guida è a sinistra , ma il traffico è scarso compriamo tutto e ci dirigiamo verso le pan (saline) di Naxai , il primo tratto di 150 km è asfalto e giunti alla deviazione il terreno cambia ,ci sono 40 km di pista molto sabbiosa che alterna tratti facili a tratti di sabbia molle con profondi canali e buche, è molto divertente e impegnativo guidare e sarà cosi per tutto il viaggio. Finalmente arriviamo al gate del parco e il ranger ci fa vedere la piazzola per la tenda proprio accanto a un termitaio (tutti i campeggi non hanno alcuna recinzione ) . Partiamo per il safari nel parco e vediamo molti animali,arriviamo a una pozza e vediamo 4 ghepardi ,torniamo al campo alla luce del tramonto africano e accendiamo il fuoco , si mangia e alle 20.30 finalmente andiamo a dormire . Ma a mezzanotte la savana si sveglia e si sentono ruggiti di leoni e molti animali che camminano perciò la notte passa quasi insonne!! Alla mattina altro safari e poi rotta verso le Maklagaladi pan cerchiamo la pista con il GPS e ci dirigiamo alla volta di 2 baobab Green baobab e Chapman baobab che è enorme e bellissimo. Passiamo la notte accampati nella savana, ma di notte arrivano le iene che ci tengono compagnia per un paio di ore con le loro tetre risate!!.(la cosa più importante è non uscire dalla tenda per qualsiasi motivo ).Ritorniamo a Maun e ci riforniamo di viveri Acqua e gasolio e ci dirigiamo verso la riserva Moremi ,ci sono 100km di strada facile e poi sabbia per altri 50 km . anche qui all’interno della riserva non c’è nessun servizio , perciò bisogna essere autosufficienti in tutto. Partenza per il safari, incontriamo molti animali che camminano sulla pista (sono a casa loro!) Oggi abbiamo fatto 120 km su piste sabbiose in cui è facilissimo perdersi ,dalla principale si diramano piste che vanno in ogni direzione tutte della stessa larghezza di quella principale per cui ci vuole il GPS e la cartina con i punti. Nuova nottata in compagnia di leoni e simpatici elefanti che passano le notti a spezzare rami . Ora ci dirigiamo verso la regione del Savuti usciamo dal parco e 2 ghepardi ci attraversano la strada,proseguiamo costeggiando il fiume kwai ricchissimo di fauna , dopo 80 km arriviamo nel parco Savuti riarso dalla siccità . qui la notte è dura i leoni arrivano vicinissimi alla tenda !!! Nel Savuti ci sono delle colline con delle incisioni rupestri che visitiamo alla mattina dopo aver fatto un piccolo safari ,ripartiamo verso il Chobe National Park, i primi 40 km sono piacevoli con qualche collina con dei baobab, ma quando entriamo nella Chobe forest la pista si fa insidiosa è stretta con canali e buche ,è cosi per 30 km e per la Isuzu è troppo,cede un ammortizzatore. Mancano 80km alla meta e ci mettiamo 5 ore ,la fortuna vuole che il cell. prenda e cosi ci accordiamo per un cambio di macchina .L ‘incaricato per la sostituzione purtroppo per lui parte dallo Zimbabwe alle 16 00 deve fare 100km di asfalto e 40 di sabbia , come entra nel parco si insabbia e passa la notte da solo con un leone che gli fa la guardia .Ci porta una Mazda del 1991 evidentemente in uso a qualche pastore di caprevista la puzza e le condizioni meccaniche,si possono metteresolo 4 marce e si accende al terzo tentativo costantemente, in ogni caso una buona e celere sostituzione. Alle 11 partiamo per il safari nel Chobe , c’è di tutto leoni ghepardi antilopi grossi coccodrilli varani e di notte arrivano le mandrie di bufali in riva al fiume, elefanti ovunque il concertonotturno è assicurato ( attenzione ai babbuini sono molto furbi e rubano!!),In questo modo trascorriamo altri 2 giorni in cui problemi di orientamento non ce ne sono perché il fiume Chobe costeggia il parco. È venuta l’ ora di lasciare il Botswana per andare in Zimbabwe alle cascate Vittoria, occhio alla confusione in dogana che è affollata e i doganieri sono compiacenti ai dollari facili. Come si attraversa la frontiera le cose cambiano , lo Zimbabwe è povero e all’arrivo a Victoria falls si vede che l’eccessivo turismo di massa rovina l’Africa , non comprate oggetti di legno e di derivazione animale per venderli disboscano e uccidono senza nessun criterio!! Riconsegnamo la Mazda e visitiamo le cascate che sono bellissime ,non dimenticate un impermeabile. Il nostro trip è finito purtroppo e finalmente potremo dormire la notte tranquilli . Ci portano in Zambia a prendere l’ aereo, la frontiera è un caos e come diceva Thierry Sabine (cest l ‘Afric) Il mal d’Africa colpisce quasi tutti per noi è la quarta volta per l’anno prossimo pensiamo per la Tanzania. Un viaggio cosi a noi è costato circa 6500 euro tutto compreso (anche i guai ) I disagi sono tanti ,ma la soddisfazione di raccontare supera tutto. CIAO DA GIGI E CLAUDIA
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