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TURCHIA in moto Appunti e foto di viaggio di Massimo e Rosanna (Masssimo & Rosanna)
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Partiamo da Treviso in serata e ci dirigiamo verso l'autostrada alla volta di Bari,
luogo in cui abbiamo preso il traghetto che ci portò a Igoumeniza (Grecia) a Bari arrivammo il primo pomeriggio del giorno dopo, qui abbiamo fatto il biglietto per traghettare,infatti non abbiamo prenotato se si è una sola moto, oppure due o tre un posto nel traghetto si trova sempre, anche se i nostri amati mezzi spesso non vengono trattati con tutti i riguardi. |
| Arriviamo a Igoumeniza verso le ore 8,30 del mattino e visto che fra via vai di gente
e odori di tutti i generi, tanto da dimenticare il genere di vacanza che ti può offrire la moto, praticamente
anche se per poco abbiamo vissuto il classico caos delle ferie di agosto. La notte viene trascorsa in bianco cosi cogliamo l'occasione per scattare una foto dell'alba della nostra avventura. |
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| Da Igoumeniza iniziamo a risalire la Grecia con un tappone che ci porterà sino
ad Istanbul le soste sono brevi,rifornimenti ,alimentarsi e qualche foto questa è una della poche scattate
in Grecia le Meteore. Entriamo nel confine Turco in serata ma il sonno si fa sentire e si decide di fermarci per la notte, questa sosta non era prevista la nostra intenzione era quella di arrivare ad Istanbull ma le giornate trascorse si sono fatte sentire. |
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| L' indomani di buon ora si riparte,arriviamo ad Istanbul,senza però sostarci città che si aveva già visitato ed anche perchè la nostra meta era molto lontana,cosi si prese la direzione nord verso la costa del mar Nero. | |
| Noi esperienza fatta sconsigliamo ad eventuali viaggiatori di salire al mar Nero da
Adapazari che comprende il tratto di strada ( Eregli-Zonguldak, sino ad Amasra) è una strada tutta curve
e tornanti che dopo ore di guida ti porta quasi ad ubriacarti da quante curve e dislivelli ci sono tanto da non
venirne più fuori, senza avere qualche interesse dal punto di vista paesaggistico. Questo genere di percorsi sono bellissimi per un fine settimana ma non per chi deve macinare kilometri. Dopo Amasra il paesaggio cambia e si inizia a costeggiare il mar Nero proprio sul lungomare e per centinaia di kilometri,come potete vedere dalle foto. |
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| La costa del mar Nero è tutta alta a parte qualche insenatura come potete vedere
dalla foto a lato e quasi sempre in questi luoghi sfocia un fiume, il clima in costa è molto mite ed ventilato tanto che nonostante la calura trovata nell'entroterra ,qui viaggiare era un piacere. |
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| Con l'avvicinarsi alle città il traffico si fa più intenso e non di rado si trovano oltre ai guidatori anche dei carichi poco rassicuranti. | |
| Arriviamo a Giresum sembrerebbe che proprio da quì in epoca Romana sia stato portato il primo ciliegio a Roma inizialmente come pianta floreale e poi la storia la conosciamo tutti o per lo meno la gustiamo nelle nostre tavole. | |
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Trascorriamo la notte a Trabzon dove incontriamo due motociclisti, che fortuitamente
uno è anche del mio paese,una BMW e un KLR, l'indomani si decide di partire insieme verso Sumela,con molti
dubbi nei confronti della mia moto vista la mole ed il carico e due passeggieri,io modestamente non conosciendo
la strada stavo ad ascoltere, perchè dicevano che c'era del fuoristrada con belle pendenze. Partimmo e la strada inizio dapprima bianca e poi dopo sumela inerpicasri bruscamente,ma con una ampiezza di un'autostrada,i due iniziarono a salire a mo di trial aggirando ogni buca ed ogni asperità,io non me lo potevo permettere,era una strada in salita da terza piena in parole povere una libidine da noi strade così non ne ho mai trovate, ed allora dopo un saluto ed il dissenso della partner giù di manetta ricordo ancora quelle emozioni nel sentire il mio Superone che soffiava a più non posso. Portandoci dal livello del mare diTrabzon a quote sempre vicine ai 2000 metri,portatevi qualche indumento pesante noi abbiamo trovato pioggia e la temperatura è scesa a 10 gradi cosa non molto piacevole in moto. |
| La metà era vicina dopo Cars arrivammo ad Dogubayazit da dove si può già scorgere il bellissimo palazzo di Ishak Pasha Sarayi | |
| Siamo nel suo esterno | |
| Ora una visita all'interno il solo aggirarsi nei suoi locali fa fantasticare la mente portandoti in tempi ormai passati | |
| il giardino di Ishak Pasha | |
| Il paesaggio,che si perde a vista d'occhio lasciando vedere la sottostante Dogubayazit | |
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