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TUNISIA VIAGGI 2011

VIAGGI 4x4 APERTO A :

- Chi possiede un Fuoristrada 4x4

- Chi possiede una Moto/Quad

- Chi e' sprovvisto di un proprio Fuoristrada (viaggiando a bordo dei 4x4 partecipanti)

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VIAGGIO VACANZA TUNISIA 1

(9 giorni)

23 FEBBRAIO-3 MARZO

23 MARZO-31 MARZO 

20-28 APRILE (Pasqua)

26 OTTOBRE-3 NOVEMBRE

3 - 9 DIC

27 DIC-4 GEN 2012
28 DIC-5 GEN 2012

 

Tunisia 4x4

Itinerario che ricalca alcune tappe del Rally di Tunisia. Si inizia a guidare Offroad dopo 150 km da Tunisi, fino a raggiungere l'oasi di Ksar Ghilane, attraversando le oasi di montagna di Tamerza, Metlaoui, ed il lago salato Chott El Djerid. Turismo, vacanze 4x4 e avventura  alla portata di tutti. Capodanno sulle dune.

 

4X4 PROPRIO

PASSEGGERO SENZA MEZZO PROPRIO

MOTO-QUAD

 

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VIAGGIO VACANZA TUNISIA 2

(9 giorni)

23 FEBBRAIO-3 MARZO

23 MARZO-31 MARZO 

20-28 APRILE (Pasqua)

26 OTTOBRE-3 NOVEMBRE

3 - 9 DIC

27 DIC-4 GEN 2012
28 DIC-5 GEN 2012
 
Tunisia in moto o 4x4

Diretti su asfalto fino all'oasi di Douz, la porta del deserto. Da qui inizia la grande Avventura nel Sahara con un percorso fuoripista che si snoda fra le dune del Grand Erg Orientale. Ottimo itinerario anche per un singolare capodanno in 4x4. Turismo, vacanze 4x4 e avventura  alla portata di tutti. Enduro Africa.

 

4X4 PROPRIO

PASSEGGERO SENZA MEZZO PROPRIO

MOTO-QUAD

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VIAGGIO TUNISIA BREVE

(7 giorni)

19-25  FEBBRAIO

19-25 MARZO

23-29 APRILE (Pasqua)

28 MAGGIO-3 GIUGNO

26 OTTOBRE-3 NOVEMBRE

 

 
Vacanze in Tunisia

Itinerario immerso completamente fra le dune del Grande Erg Orientale, subito dopo Douz, ottimo per fare esperienza di guida su sabbia. Si percorrono antiche vie carovaniere, seguendo i pozzi d'acqua disseminati nel mare di dune.

 

4X4 PROPRIO

PASSEGGERO SENZA MEZZO PROPRIO

MOTO-QUAD

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TUNISIA BICILINDRICI - MAXIENDURO

(9 giorni)

23 FEBBRAIO-3 MARZO

23 MARZO-31 MARZO 

20-28 APRILE (Pasqua)

26 OTTOBRE-3 NOVEMBRE

3 - 9 DIC

27 DIC-4 GEN 2012
28 DIC-5 GEN 2012

 

Tunisia Maxienduro - Bicilindrici

Viaggio Tunisia con moto bicilindrica enduro o Maxi enduro, aperto a tutti i piloti ed a qualsiasi modello. Itinerario moto in Tunisia che segue le piste occidentali di questo paese, sulle orme del Rally di Tunisia, accattivante sia per il neofita che per l'esperto viaggiatore sahariano

 

BICILINDRICI

 

MAXIENDURO

PASSEGGERO SENZA MEZZO PROPRIO

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TUNISIA IN MOTO E AEREO

(8 giorni)

13-20 MAR

10-17 APR  

24 APR-1 MAG  

8-15 MAG  

30 OTT-6 NOV

 

 
Tunisia in moto e aereo

Viaggio in Tunisia aperto a tutti i piloti moto che vogliano arrivare direttamente in Aereo, con il trasferimento della propria moto su carrello. Viaggio avventura moto Tunisia in 8 giorni. Ritrovo per tutti a Tozeur, dove inizia il tour moto offroad

 

MOTO-QUAD

PASSEGGERO SENZA MEZZO PROPRIO

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TUNISIA IN MOTO HARD

(9 giorni)

23 FEBBRAIO-3 MARZO

23 MARZO-31 MARZO 

20-28 APRILE (Pasqua)

26 OTTOBRE-3 NOVEMBRE

4 - 10 DIC

 

Viaggio riservato solamente ai piloti Moto e Quad. Un'avventura indimenticabile nel Sahara in sella al proprio mezzo, in completa autonomia con rifornimento serale a fine tappa.

MOTO-QUAD

PASSEGGERO SENZA MEZZO PROPRIO

 



 

SOGNANDO LA TUNISIA

SULLE ANTICHE PISTE DELL’ ERG ORIENTALE

            L’Associazione DIMENSIONE AVVENTURA, usufruendo dell’organizzazione del Tour Operator Camper & giramondo srl, ha messo in programma per il 2011 degli affascinanti itinerari  in Tunisia, quasi totalmente in fuoristrada, attraverso territori scarsamente popolati e trafficati, su piste conosciute solo a qualche locale, proprio per poter godere di una  natura incontaminata ed affascinate che solo la terra d'Africa sa donare al viaggiatore.

            Seguendo lo stesso percorso del Rally di Tunisia si arriverà alla mitica collina di Timbain immersa nella sabbia del Grand Erg Orientale, su itinerari fuori dalle normali rotte turistiche, nel nulla del Sahara ! Da qui si proseguirà verso sud  visitando  alcuni  meravigliosi laghetti di acqua sulfurea disseminati nel mare di dune dell’Erg, attraversando enormi distese di  sabbia e cercando di trovare il percorso migliore. Si arriva alla mitica oasi di Ksar Ghilane, piccolissima e classica oasi sahariana, con uno splendido palmeto ed un  laghetto di acqua che sgorga intorno ai 32°. Bagno di rito ristoratore. Da qui partirà una escursione verso il piccolo fortino romano che dista 5 KM dall'oasi, totalmente immerso nelle dune …. praticamente una tappa obbligata.

             Questo un quadro molto riassuntivo del percorso,  lungo circa  1500/1800 Km. Giorni di guida a bordo dei propri  fuoristrada 4x4 o moto enduro, garantiranno un divertimento ineguagliabile, navigando con l’uso della cartografia digitale e GPS. Per tutti gli interessati, durante il viaggio, ci saranno spiegazioni teoriche e pratiche sulla navigazione con l'ausilio dei suddetti strumenti. Si alterneranno notti in campi  lungo le piste ad altre trascorse presso strutture ricettive organizzate. Insomma un itinerario fuori dai normali schemi, improntato come un viaggio fra amici e basato sulla ventennale esperienza sahariana dei capigruppo dell’Associazione, che assisteranno il gruppo con Toyota 4x4, appositamente preparati per affrontare i Raid sahariani.

Si possono trovare le foto dell’itinerario affrontato già in altri viaggi precedenti presso il  sito raggiungibile all’indirizzo  http://www.dimensioneavventura.org

dove si troveranno anche numerose pagine  con consigli circa la preparazione del mezzo.

Per qualsiasi tipo di informazione contattare :  Giuseppe  347 6133416   Maurizio   393 9236115  oppure info@dimensioneavventura.org




 

CURIOSITA' DELLA TUNISIA

TUNISI

Tunisi (in arabo تونس, Tunis) è una città di 728.000 abitanti dell'Africa settentrionale, capitale e massimo porto della Tunisia, e capitale del governatorato omonimo. Si trova sulle rive di una laguna presso l'antica Cartagine, unita al Mar Mediterraneo da un canale navigabile di circa 10 km che lo collega all'avamporto della Goletta. La sua esistenza è già testimoniata nel IV secolo a.C.. I dintorni della città sono ricchi di vigneti e uliveti.

L'antica Tunis fu costruita vicino alla località di Cartagine. Diventò la capitale dell'Ifrīqiya (il nome arabo dell'antica provincia d'Africa) sotto la dinastia degli Hafsidi (XIII secolo) ed un importante centro di commercio con l'Europa.

Nel periodo delle crociate San Luigi morì durante un assedio della città nel 1270 e nella vicina Cartagine fu costruita una cattedrale che porta ancora il suo nome nel XIX secolo.

Gli ottomani conquistarono la città nel 1534, ma fin dal 1591, essa era dotata di una certa indipendenza da Istanbul. Nel frattempo, Carlo V conquista la città il 6 agosto 1535 ma, fu successivamente sconfitto vicino Algeri nel 1541, e dovette abbandonare i suoi possedimenti nel Magreb. La città prospera nuovamente come centro di commercio ma anche di pirateria fino al XIX secolo. Il decreto del 30 agosto 1858 istituisce il comune di Tunisi. L'uomo che fu alla base della creazione di questa istituzione, il generale Husayn, diventa il primo sindaco della città fino al 1865. Fu pertanto alla base della riorganizzazione urbana della città. Nel 1881, la città passa, come il resto del paese, sotto il protettorato francese ed è oggetto di trasformazioni urbanistiche importanti. Dal novembre 1942 a maggio 1943, è brevemente occupata dalle forze dell'asse. Tunisi è stata per undici anni la sede della lega araba dal 1979 al 1990, dopo la firma da parte dell'Egitto dell'Accordo di pace di Camp David con Israele.

 

MATMATA

Matmata (ماطماطة القديمة Maţmāţat-al-Qadīmah) è un villaggio di origine berbera della Tunisia. Situato alle porte del Deserto del Sahara è caratterizzato da una singolare architettura troglodita, divenuto meta di numerosi turisti dopo essere stato set del film Guerre Stellari, Episodio IV - Una nuova speranza (1977). Dal villaggio prende il nome anche la band Matmatah. Arroccato a 600 metri di altitudine, questo villaggio conta circa 1800 abitanti.

Abitazioni troglodite

Le abitazioni che caratterizzano questa cittadina sono scavate nel terreno, all'interno delle colline e formate da un cortile a cielo aperto, simile ad un cratere profondo circa 7 metri, dal quale si accede attraverso una galleria dal fianco della collina. Dal cortile a cielo aperto, che ha anche la funzione di raccogliere la rara acqua piovana, si dislocano i vari ambienti delle abitazioni, scavati come degli angusti cunicoli sui fianchi del "cratere". Questo tipo di architettura troglodita ha la funzione di mantenere temperata l'abitazione, poiché le temperature in questa zona sfiorano frequentemente i 45°C durante il periodo estivo, scendendo a livelli europei durante l'inverno.

Set di Guerre Stellari

L'afflusso turistico di Matmata è in larga parte merito di George Lucas e del suo "Star Wars", di cui questo villaggio è stato in parte il set. Chiunque passi da Matmata si rende velocemente conto del motivo per cui questo luogo è stato scelto per un film di fantascienza ambientato nello spazio. Il paesaggio è lunare, un deserto di roccia apparentemente cosparso di crateri (in realtà colline scavate e trasformate in abitazioni). Alcune di queste abitazioni troglodite vennero acquistate dalla produzione, vennero unite formando un impianto cinematografico, con abitazioni per attori, tecnici, etc, ambientazioni (come la casa di Luke Skywalker) e zone di servizio. Finite le riprese, questo impianto venne trasformato nel primo hotel interamente dislocato sotto il suolo dove si ha la sensazione di vivere dentro un film di fantascienza.

 

NEFTA

Nefta, a 23 km da Tozeur in direzione dell’Algeria, è una grande oasi e un centro artigianale importante (tappeti, ceramiche).  Si visita specialmente « il canestro », immenso circo di 30m di profondità occupato da un frutteto e da palme. E’molto piacevole passeggiare nei sentieri dell’oasi popolati da numerosi uccelli.  Nefta è un alto luogo di sufismo e la seconda città santa della Tunisia come testimoniano le sue 24 moschee e i suoi numerosi marabouts.

 

TOZEUR

Tozeur (توزر‎ in arabo) è una città della Tunisia, capoluogo dell'omonimo governatorato. Conta 32.400 abitanti (secondo il censimento del 2004) ed è un importante centro culturale e religioso.

La città sorge in un'oasi al bordo del deserto del Sahara, a sud-est della capitale Tunisi (da cui dista circa 450 chilometri) e a nord-ovest del Chott el-Jerid. È circondata da oltre mille ettari di palmeti, con oltre 400.000 alberi irrigati dall'acqua di 200 sorgenti del Ras El Aïoun, oramai perennemente all'asciutto a causa dell'ingente prelievo idrico.

Tunisia Storia.

Abitata fin dall'antichità, Tozeur è probabilmente di origine berbera, anche se la tradizione locale non lo rivendica. Assunse rilevanza come centro di commercio carovaniero trans-sahariano, frequentato dai Cartaginesi. Nel 33 a.C., colonizzata dai Romani, prese il nome di Thusuros. La città divenne uno snodo commerciale, importante sia per il commercio dei datteri sia per quello degli schiavi attraverso la strada romana da Gabès a Biskra. Di questo periodo rimangono solo rarissime vestigia, così come del successivo periodo di influenza cristiana resta solamente una chiesa inglobata in seguito nella moschea di al-Kasr, vicino a Bled al-Haddar. Nel XIII secolo, la città divenne musulmana e vi vennero costruite due moschee. Essa continuò ad ingrandirsi insieme ai suoi palmeti, conoscendo una grande crescita economica che raggiunse il suo apice nel XIV secolo. Tozeur rimase una città di passaggio per le grandi carovane fino al XIX secolo, epoca in cui divenne predominante la produzione dei datteri.

Dopo il 1950, con lo sviluppo delle vicine città minerarie di Metlaoui e Redeyef, la popolazione incominciò a diminuire. Attualmente, alla produzione di datteri (in particolare i rinomati deglet nour) si affianca lo sviluppo del turismo sahariano: l'aeroporto internazionale di Tozeur-Nefta, aperto nel 1980, è meta dei voli charter che portano i visitatori verso i percorsi turistici del sud del paese. Al letterato e matematico Ibn Chabbat (nato a Tozeur e qui morto nel 1282) si devono importanti lavori riguardanti la coltivazione della palma da datteri e un notevole miglioramento dei sistemi di ripartizione delle acque dell'oasi: le sue mappe del dodicesimo secolo sono esposte al Museo delle arti e delle tradizioni popolari. Tozeur è inoltre la città che ha dato i natali al rispettato poeta tunisino Aboul-Qacem Echebbi, famoso soprattutto per aver scritto la poesia su cui è basato l'attuale inno tunisino e per aver scritto la toccante poesia Ela Toghat Al Alaam (in Italiano: "Ai Tiranni del Mondo").

 

TAMERZA

Se oasi fa rima con deserto, al Sud Tunisino tre oasi fanno eccezione. Ubicate sulle cime delle montagne, queste oasi eccezionali meritano una visita per rimarcare la tenacia delle palme che crescono nelle roccie, in un paesaggio di straordinaria incommensurabile bellezza e grandiosità, dove tutto appare innaturalmente sospeso nel tempo, con grande beneficio di chi sceglie di lasciarsi a sua volta sospendere tra il presente ed il passato, in un ambiente plastico, statico, armonico e sereno. Esse sono : Chèbika (l’antica romana Ad Speculum); Tamerza (l’antica romana Ad Turris) e Midès.

Tamerza si barrica dietro una catena di montagne granitiche, che sembra sospesa sui fianchi di un gigantesco canyon da cui si ha una vista che domina la vasta pianura che va verso lo chott, sbarrata all’orizzonte dalle colline di sabbia che si estendono fino al grande deserto. Tamerza assomiglia ad un balcone che domina il Sahara. Alla discesa della strada che si snoda da Tamerza, appare per tutta la sua lunghezza l’oued (fiume), che scorre rumoreggiando sulle pietre assestate, formando cascate piccole e belle. Piu’ avanti, abbandonata la vecchia città, vi si offre uno spettacolo insolito di un villaggio dormiente, divenuto dopo anni un capoluogo frequentato da cineasti di tutto il mondo, che vengono qui per «girare» scene di gusto biblico. Un nuovo villaggio raggruppa la popolazione presso giardini e coltivazioni. Tamerza, l’antica Ad Turris, é un centro di grande interesse per i paleontologi, per i suoi enormi sedimenti quaternari, i suoi accampamenti gétuliani e le sue antiche grotte neolitiche. Qui si possono trovare numerosi resti e testimonianze delle caratteristiche delle razze umane che ci hanno preceduto: nelle abitazioni e nelle fosse ove abbonda il silice scheggiato; spatole lavorate d’osso; frammenti di vasellame o gusci di ostriche decorate si trovano talvolta mescolate ad autentici fossili. Stupefacente il pianoro in cui scorre per chilometri un fiume, che appare comparso dal nulla per poi sparire nuovamente nel nulla in un’antro sotterraneo.

 

CHENINI

 

Chenini (Arabo: شنيني) è un villaggio troglodita berbero nel distretto di Tataouine nella Tunisia meridionale. Situato su un altipiano vicino al moderno villaggio con lo stesso nome costruito nel 1960, Chenini era un granaio fortificato, detti ksar (plurale ksour). Come gli altri ksour creati dalle comunità Berbera Nordafricana, Chenini è costruita tra due picchi montuosi, per ripararla dalle incursioni. Le strutture più antiche sul lato della collina risalgono al XII secolo; alcune costruzioni sono ancor oggi usate per il grano per gli abitanti della valle sottostante. Chenini è una regolare tappa per il tour degli ksar con i villaggi di Douiret, Ksar Ouled Soltane e Ksar Hadada. Secondo Sant Agostino Kenini, che prende origine dalle popolazioni di Canaan, e l'origine del nome Chenini. Nel dialetto di Tatouine il verbo 'chenna' significa 'mischiare'.

Moschea dei sette dormienti

A Chenini si trova anche la spettacolare Moschea dei Sette Dormienti e il cimitero berbero. La moschea è dedicata a sette cristiani di Efeso, martirizzati proprio in questo sito e divenuti santi dell'Islam e protagonisti di molti racconti islamici. I sette dormienti sono ricordati anche nel Corano (XVIII sura intitolata 'al Kahf', la caverna).

Nel cimitero adiacente sono presenti una serie di tumuli funerari di circa 5 metri di lunghezza, che la gente del posto chiama “le tombe dei Sette Dormienti”: secondo la leggenda sette cristiani, per sfuggire alle persecuzione dei romani, si nascosero in una grotta vicina e dormirono per 400 anni, risvegliandosi in un mondo dominato dall’Islam. Durante il sonno, però, il loro corpo continuò a crescere, giungendo all’altezza di quattro metri. La leggenda racconta che i Sette Dormienti, risvegliatisi, si siano convertiti all’Islam, prima di morire, assicurandosi un posto in paradiso.

Molti altri tumuli funerari berberi sono presenti tutt'attorno al cimitero.

L'antico mare e il Cammello sacro

La valle sottostante Chenini riporta i segni erosivi ben visibili dell'antico mare prosciugatosi da tempo.

La cima della collina sovrastante il villaggio è un luogo molto particolare: la cima a causa dell'erosione assomiglia perfettamente ad un cammello accovacciato. Curiosamente la testa del cammello è rivolta verso La Mecca.

Guerre Stellari

Chenini e tutto lo spettacolare distretto di Tataouine sono associati alla serie di Guerre Stellari di George Lucas. Moltissime scene per la serie furono girate nell'area; e una delle lune del pianeta di Luke Skywalker si chiamava proprio Chenini.

 

DOUZ

Douz è una città della Tunisia conosciuta come "la porta del Sahara" ospitata da quella che anticamente era l'oasi più importante della zona. In essa vive un numeroso gruppo di appartenenti alla etnia M'razig. Fino ad epoche recenti è stata un'importante sosta per le carovane negli spostamenti tra il Sahara e la Tunisia settentrionale, attualmente è la meta preferita da molti turisti che intendono visitare le dune sabbiose dell'Erg Sahariano, da qui infatti partono gran parte delle spedizioni turistiche.

Ospita uno dei mercati più caratteristici del paese dove quotidianamente si vendono spezie, prodotti artigianali, settimanalmente prodotti più variegati, fino ad arrivare ad asini e dromedari. L'economia della città, pur non essendo particolarmente fiorente dispone di grossi vantaggi rispetto ai villaggi circostanti. Il terreno è fertile in questa ristretta zona, e la coltivazione delle palme da dattero è una grossa fonte di entrate per la popolazione, inoltre gli introiti derivanti dai passati scambi commerciali dell'oasi, sono stati facilmente sostituiti e rafforzati dal turismo che in questi ultimi anni l'ha invasa.

Festival del Sahara

Annualmente, in particolare nei mesi di novembre e dicembre, in quest'oasi viene svolto il "Festival del Sahara", che richiama tutte le tribù nomadi da Tunisia, Algeria, Libia ed Egitto.
La manifestazione folkloristica, che dura quattro giorni, si svolge come una sorta di olimpiadi del deserto. Si apre con una grande parata, seguita da canzoni, balli, cerimonie e matrimoni tradizionali. Ospita corse di dromedari, dimostrazioni di caccia al coniglio, in velocità, a dorso di cavalli e dromedari. Gli eventi più spettacolari vengono chiamati "fantasias", dove i cavalieri beduini si caricano attraverso il deserto. Il tutto è farcito con un bazaar serale, mostre, spettacoli artistici e musicali.

 

DJERBA

Gerba (arabo جزيرة جربة, Djerba, Jerba, Jarbah o Girba; berbero e arabo dialettale: Jerba [ʒərba]) è la più grande isola del Nordafrica (514 km²), situata nel golfo di Gabes di fronte alle coste della Tunisia. Il clima è temperato e il suolo ben coltivato. Il suo capoluogo è la cittadina di Houmt-Souk, che ha circa 20.000 abitanti.

Djerba è una popolare meta turistica, soprattutto per turisti francesi, tedeschi e italiani. È una delle poche località della Tunisia in cui ancora si parli il berbero (nel villaggio di Guellala [berb. Iqellalen] e, parzialmente, in quelli vicini di Sedouikech [berb. Azdyush] e di Adjim). L'isola è nota per essere un centro della setta ibadita della religione islamica, ed è anche nota per la sua minoranza ebraica, che abita sull'isola da secoli (o addirittura da millenni), anche se la sua popolazione si è andata molto riducendo dalla metà del XX secolo. La Ghriba è una delle sinagoghe più antiche e famose del mondo. Agli inizi del XX secolo, l'isola di Gerba aveva 40.000 abitanti, tra cui diverse centinaia di Maltesi cattolici, che si guadagnavano da vivere con la pesca delle spugne.

Storia

Nell'antichità l'isola era conosciuta col nome Meninx, o anche Lotophagitis, dal momento che molti identificavano con essa l'Isola dei Lotofagi in cui era approdato Ulisse nei suoi viaggi. In essa si trovavano tre città principali: Meninx, Tipasa e Girba. Da quest'ultima le venne il suo nome attuale. Secondo lo storico Sesto Aurelio Vittore, fu in quest'isola che, nel 251, vennero proclamati imperatori romani Treboniano Gallo e suo figlio Volusiano. Si conoscono almeno due vescovi di Gerba, Monnulus e Vincentius, che parteciparono ai Concili di Cartagine del 255 e del 525 (Toulotte, Géographie de l'Afrique chrétienne Proconsulaire, Parigi 1892, pp. 353 e 380). Nel VII secolo la ritroviamo con l'ulteriore denominazione di Terepiton, forma corrotta di Gergiton o Gerbiton (Byzant. Zeitschrift, II, 1893, 26, 31). Durante il Medioevo, i cristiani di Sicilia e di Aragona contesero agli Arabi il suo possesso.

Per due volte l'isola si trovò sotto il controllo del regno normanno di Sicilia:

in questa occasione venne trasformata in una signoria feudale, con i seguenti signori di Gerba:
  • 1284 - 1305 Ruggero I di Lauria,
  • 1305 - 1307 e 1307 - 1310 Ruggero II (due volte),
  • 1310 Carlo,
  • 1310 Francesco-Ruggero III;
vi furono anche dei governatori, che in parte si aggiunsero titoli di signoria:
  • c.1305 - 1308 Simon de Montolieu,
  • 1308 - 1315 Raymond Montaner

Nel 1513, dopo tre anni di esilio a Roma, la famiglia Fregosi fece ritorno a Genova. Ottaviano venne eletto Doge e suo fratello Federigo Fregosi (arcivescovo, poi cardinale), divenuto consigliere capo, prese il comando dell'esercito e difese la repubblica contro i pericoli interni (rivolta degli Adorni e dei Fieschi) e contro quelli esterni, in particolare l'eliminazione dei pirati barbareschi: Cortogoli, un corsaro di Tunisi, assediava la costa con una squadra navale, e nel giro di pochi giorni aveva catturato diciotto mercanti; assunto il comando della flotta genovese, in cui prestava servizio Andrea Doria, Federigo sorprese Cortogoli davanti a Bizerta, effettuò un raid sull'isola di Gerba e fece ritorno a Genova con un immenso bottino. Gerba fu anche occupata due volte dalla Spagna: 1521-1524 e 1551-31 luglio 1560; di nuovo vi furono dei governatori: 1521 - 1524 ..., 1560 Gian Andrea. Nel 1560 ebbe luogo nelle sue acque la battaglia di Gerba.

Nel 1524 ca. il corsaro Khayr al-Din, detto "Barbarossa", conquistò Gerba e ne fece il suo arsenale, come poi fece anche Dragut. Da allora Gerba fece parte della reggenza di Tunisi, anche quando essa si trasformò in un protettorato francese, e finalmente nell'attuale repubblica tunisina. Nel 1560 il corsaro Dragut sorprese la flotta spagnola, che perse trenta navi e 5.000 uomini. La guarnigione fu messa a morte, e con le ossa e i teschi degli uccisi i Turchi costruirono una piramide detta Borj al-Ru'us, la 'torre di teste', che rimase sul luogo fino alla metà del XIX secolo, quando le ossa vennero trasferite nel cimitero cristiano di Houmt-Souk. Gerba è tuttora una sede titolare cattolica nella provincia di Tripoli d'Africa.

 

SAHARA

Il Deserto del Sahara (dalla lingua araba الصحراء, sahrā, "fulva", dal colore della sabbia) è il più vasto deserto della Terra, con una superficie di 8.000.000 chilometri quadrati. Attraversato dal Tropico del Cancro (23°27' latitudine nord), si trova nell'Africa settentrionale, tra 16° di longitudine ovest e 35° longitudine est.

Si estende dall'Oceano Atlantico al Mar Rosso per una lunghezza di circa 4000 km, con l'unica interruzione della Valle del Nilo, e per una larghezza 1500-2000 km dal Mediterraneo fino alle regioni centrali dell'Africa, dove il passaggio da deserto a savana è a volte assai incerto e stabilito da fattori di ordine climatico. Il Sahara non ha un aspetto uniforme, si identificano infatti diversi tipi di paesaggio: l'hamada, deserto di roccia nuda, liscia, incisa e lavorata dai venti che forma acute e taglienti schegge, il serir, formato da uno strato di ciottoli e ghiaia e l' erg, chiamato anche idean, nel Sahara centrale, formato dalle caratteristiche dune di sabbia.

Nel Sahara mancano totalmente corsi d'acqua e quindi l'idrografia è rappresentata da una rete di valli disseccate e di fiumi fossili (arabo widyān, pl. di wādī, "fiume" o "letto del fiume") orientati verso il Niger, il Ciad, e il Nilo, nei quali scorre l'acqua solo in caso di piogge eccezionalmente abbondanti. Ricchissima è invece la circolazione sotterranea alimentata da numerose falde poste a diverse profondità che danno origine alla grande maggioranza delle oasi.

 

DESERTO

I paesaggi desertici possiedono alcune caratteristiche comuni.

La maggior parte delle classificazioni si basano su alcune combinazioni del numero di giorni, di pioggia, il totale della quantità annuale di pioggia, temperatura, umidità o altri fattori.

Nel 1953 Peveril Meigs divise il deserto in tre categorie secondo la quantità di precipitazioni che riceve (sistema ora ampiamente accettato):

I paesaggi aridi e estremamente aridi sono deserti, e le praterie semiaride sono da riferimento alle steppe. Phoenix, Arizona riceve meno di 250 mm di precipitazioni all'anno, ed è riconosciuta come una città a clima desertico. Anche il nord di un pendio dell'Alaska riceve meno di 250 mm di precipitazioni per anno, ma non è generalmente riconosciuto come deserto. In alcune regioni la scarsità di acqua è caratterizzata dalla presenza in superficie di distese di sale che ricoprono interamente la superficie desertica; spesso queste regioni sono il risultato di fondai di antichi laghi o fondali marini.

Abitanti

Esistono popolazioni nomadi come i Tuareg, che vivono nel deserto in tribù formate da poche persone, all'incirca 30 o 40 membri. Essi si dedicano soprattutto alla pastorizia e all'agricoltura, sviluppata nelle oasi( formatesi quando l'acqua sotterranea affiora solo in zone ristrette). Per proteggersi dagli intensi raggi del sole, i Tuareg devono coprirsi completamente lasciando liberi solo occhi e bocca. Usano indossare il caffettano, una lunga veste coperta a sua volta da numerosi teli

Animali

Animali tipici dei deserti sono il cammello (in Asia) ed il dromedario (in Nord Africa e nei deserti dell'Arabia), utilizzati dalle popolazioni locali come animali da soma e come cavalcatura. Hanno entrambi zampe piatte, adatte a camminare sulla sabbia, un mantello molto folto per proteggersi dai raggi solari ed una (il dromedario), o due (il cammello) caratteristiche gobbe, il cui grasso, mediante un complesso processo metabolico, serve a produrre liquidi necessari a questi animali per sopravvivere in condizione di grave disidratazione, rendendoli particolarmente adatti alle difficili condizioni ambientali. Tra gli animali desertici, vi sono:i suricati,vivono in grandi colonie. Per sopravvivere alla scarsità di cibo si nutrono di una dieta varia. Uccelli di vario tipo,mammiferi,e rettili. Molti animali hanno colori mimetici.

 

KSAR

Lo ksar (arabo: قصر qṣar), plurale ksour (arabo: قصور qṣūr), è un villaggio fortificato che si trova nel Maghreb. E' composto generalmente da granai ed abitazioni, e' si trova su colline o punti sopraelevati vicino ad oasi o corsi d'acqua al fine di poter essere meglio protetti da attacchi da parte di tribù nomadi. Alla base della costruzione dello ksar c'e un modulo abitativo detto Ghorfa (camera in arabo), che serve per immagazzinare le derrate alimentari in previsione dei periodi di siccità.


 

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COME PARTECIPARE

Il viaggio e’ riservato ai soci di Dimensione Avventura. Per diventare soci ed aderire al viaggio si può:

Scrivere direttamente all’indirizzo info@dimensioneavventura.org   

Telefonare a  Giuseppe 347 6133416      Maurizio 393 9236115

 

I  VIAGGI PER

Organizzazione  tecnica : Camper e Giramondo s.r.l - Viale Gottardo 104 - 00141 Roma

 

 

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